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COSA È IL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ?

Il bilancio di sostenibilità, chiamato anche bilancio ESG o report di sostenibilità, è un vero e proprio strumento di comunicazione che consente all’azienda di presentare ai propri stakeholder (clienti, dipendenti, fornitori, comunità locali, investitori, etc) le azioni che ha messo in atto per minimizzare delle proprie attività, promuovere la responsabilità sociale e garantire la sostenibilità economica nel lungo termine.

Perché e importante per l’azienda?

  • Facilitare il acceso ai finanziamenti: Allinearsi ai fattori ESG rappresenta un notevole vantaggio per le PMI dal momento che, oltre a renderle più attrattive agli occhi degli investitori, costituisce una via preferenziale per accedere più facilmente al credito.
  • Trasparenza e credibilità: Il bilancio di sostenibilità è uno strumento che permette di comunicare in modo chiaro e trasparente gli impegni e le azioni che l’azienda ha già intrapreso e che intende sviluppare in materia di sostenibilità, rafforzando così la sua reputazione e la fiducia di clienti, fornitori e investitori.
  • Conformità alla normativa: Il bilancio di sostenibilità è un obbligo introdotto dalla Direttiva UE 2022/2024 – Corporate Social Reporting Directive (CSRD), recepita in Italia attraverso il Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125., che estende la rendicontazione in materia di sostenibilità a enti di interesse pubblico e al gruppo di grandi imprese soggette alla direttiva CSRD, comprese le PMI quotate. Rappresentando anche una guida per le aziende non quotate, permettendo loro di prepararsi a future obbligazioni normative.
  • Migliore gestione e monitoraggio dei rischi

CHE STANDARD SEGUE IL BILANCIO?

Sono soggetti all’obbligo di rendicontazione di sostenibilità, in conformità alla normativa vigente, le PMI quotate e le grandi imprese, ossia quelle che superano almeno due dei seguenti parametri:

  • più di 250 dipendenti;
  • totale di bilancio superiore a 25 milioni di euro;
  • fatturato netto superiore a 50 milioni di euro.

Rientrano inoltre nell’ambito di applicazione alcune categorie di enti finanziari e i gruppi extra UE che possiedono imprese controllate all’interno dell’Unione Europea e che superano determinati limiti dimensionali.

FASE DI LAVORO

Il nostro team accompagna il cliente in ogni fase del percorso, curando con professionalità lo sviluppo del Bilancio di Sostenibilità: dalla predisposizione della documentazione e delle attività necessarie fino alla elaborazione del Bilancio, pronto per essere condivisa con gli stakeholder e valorizzare l’impegno dell’azienda verso la sostenibilità.

FASE 01

Analisi del contesto aziendale e Predisposizione dello Schema del Report di Sostenibilità

Comprende l’analisi del contesto aziendale, la definizione degli obiettivi di sviluppo sostenibile in coerenza con le iniziative di carattere internazionale e comunitario, la richiesta e la successiva analisi della documentazione necessaria ai fini di una corretta stesura del report L’obiettivo principale è la predisposizione di una dichiarazione non finanziaria in conformità con il Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125, recependo la Direttiva UE 2022/2464 – Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) – e gli standard di rendicontazione vigenti. Verrà inoltre elaborato lo schema del bilancio di sostenibilità, all’interno del quale verranno predisposti gli elementi necessari ai fini del rispetto della normativa vigente nonché gli obiettivi sostenibili che l’impresa intende adottare in riferimento alle raccomandazioni internazionali ed europee.

FASE 02

Definizione tematiche rilevanti e dell’informativa di sostenibilità

In questa fase saranno definite le tematiche ESG rilevanti, analizzandone impatti, rischi e opportunità secondo il principio di doppia materialità, che considera sia gli effetti del business sull’ambiente e sulla società, sia l’influenza di questi aspetti sulla sostenibilità dell’impresa nel tempo. L’analisi di materialità coinvolgerà governance, staff e stakeholder per identificare impatti positivi e negativi, valutarne la significatività e definire i temi materiali. In caso di rendicontazione volontaria, saranno considerate le tematiche indicate dallo standard VSME dell’EFRAG

FASE 03

Rendicontazione dell’informativa ESG secondo gli standard di sostenibilità vigenti

La fase di Stakeholder Engagement e l’analisi della doppia materialità identificano i temi rilevanti su cui l’impresa deve rendicontare. La rendicontazione rappresenta le informazioni ambientali, sociali e di governance in conformità agli Standard ESRS, che comprendono standard trasversali, ambientali, sociali e di governance. Le imprese non obbligate possono utilizzare gli standard volontari VSME, con un modulo base e uno completo a seconda delle esigenze di banche, investitori e clienti. A seconda del settore e del tipo di informazioni, è possibile integrare anche gli standard GRI a supporto della rendicontazione. Questo approccio consente all’impresa di fornire informazioni puntuali e affidabili, sostenendo una gestione più sostenibile e trasparente.

  

 
 

 

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