
ZES UNICA 2026
Zone Economiche Speciali per il Mezzogiorno
AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE IN OTTICA DI SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE
D.L. 19 settembre 2023 n°124, convertito con L. 13 novembre 2023 n.162 - Legge 30 dicembre 2025, n. 199 -
GU n° 301 del 30/12/2025 – Suppl. Ordinario n° 42/L
La Legge di Bilancio 2026 modifica l’art. 16 del Decreto Legge 19 settembre 2023 n. 124, convertito con Legge 13 novembre 2023 n. 162, riproponendo per l’anno 2026 la Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES UNICA. Sono ammesse le regioni Abruzzo, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia ed Umbria, con l’obiettivo di incrementare la crescita nei territori meno sviluppati.
CARATTERISTICHE BANDO REGIONI INTERESSATE
Abruzzo, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia ed Umbria SOGGETTI BENEFICIARI
Imprese
SETTORI AMMESSI Logistica, manifatturiero, commercio, produzione, ricettivo, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli
INVESTIMENTI AMMISSIBILI
Ristrutturazione e acquisto di impianti, macchinari e attrezzature
TIPO DI AGEVOLAZIONE Credito di imposta
SCADENZA BANDO Prenotazione del credito entro il 30 maggio 2026
SOGGETTI BENEFICIARI
L’agevolazione è rivolta alle imprese dei settori manifatturiero, di logistica, di produzione, della ricettività, di commercio, agricoltura e pesca (compresa la trasformazione e commercializzazione), già operative nella ZES Unica e/o di nuovo insediamento.
Non sono ammesse le aziende che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera e della lignite, dei trasporti, della trasmissione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, della banda larga nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo.
AREE AMMESSE
La ZES Unica si estenderà sull’intero territorio regionale di: Abruzzo, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia ed Umbria.
INVESTIMENTI AMMESSI
Sono ammissibili gli investimenti realizzati a partire dal 1 gennaio 2026 fino al 31 dicembre 2026 con un importo compreso tra i 200.000 euro e i 100 milioni di euro, riguardanti:
- Acquisto di terreni
- Acquisto, realizzazione e ampliamento di immobili strumentali agli investimenti
- Acquisto di impianti macchinari e attrezzature
Il valore dei terreni e degli immobili non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato
AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI
Per le aziende che decidono di investire all’interno della zona ZES è concesso un contributo sotto forma di credito di imposta nella misura compresa tra il 15% ed il 70% a seconda del territorio di riferimento e della dimensione di impresa come riportato in tabella.
| Grandi Imprese | Medie Imprese* | Piccole Imprese* | |
| ABRUZZO (Valido per Teramo, L’Aquila, Pescara, Chieti) |
15% |
25% | 35% |
| CALABRIA |
40% |
50% | 60% |
| CAMPANIA |
40% |
50% | 60% |
| MOLISE |
30% |
40% | 50% |
| MARCHE (Valido per alcuni territori di Pesaro Urbino, Ancona, Macerata, Ascoli Piceno e Fermo) | 15% | 25% | 35% |
| PUGLIA |
40% |
50% | 60% |
| PUGLIA (ITF43 TARANTO) |
50% |
60% | 70% |
| PUGLIA | 40% | 50% | 60% |
| SARDEGNA |
30% |
40% | 50% |
| SARDEGNA (ITG2 SULCIS) |
40% |
50% | 60% |
| SICILIA |
40% |
50% | 60% |
* L’aumento del 10% per le medie imprese e del 20% per le piccole imprese è applicabile solamente in caso di investimento con costi ammissibili non superiori a 50 milioni di euro.
DOTAZIONE FINANZIARIA
Il Plafond destinato alla Linea d’Intervento è pari a euro 2.300 milioni di euro per l’anno 2026, a cui potranno essere aggiunti ulteriori stanziamenti
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La richiesta di autorizzazione potrà essere presentata attraverso lo Sportello Unico Digitale ZES per le attività produttive nella ZES unica, istituito presso la Struttura di Missione. A seguito della realizzazione del piano di investimento potrà essere richiesto il credito di’imposta, tramite il sistema informatico predisposto direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Il procedimento della richiesta del credito avverrà tramite le fasi sottoriportate
| FASE 1 L’accesso al CREDITO D’IMPOSTA deve avvenire mediante comunicazione all’Agenzia delle Entrate, dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026, dell’ammontare delle spese sostenute dal 1 gennaio 2026 e quelle che si prevedono di sostenere fino al 31 dicembre 2026. |
|
FASE 2 A partire dal 3 gennaio 2027, fino al 17 gennaio 2027, sarà possibile comunicare all’Agenzia delle Entrate una comunicazione integrativa per attestare l’avvenuta realizzazione entro il 31 dicembre 2026 degli investimenti indicati nella precedente comunicazione |
Soluzioni di AMBIENTE IMPRESA:
- Assistenza personalizzata sulla verifica dei requisiti previsti dal bando
- Studio di fattibilità dell’intervento e valutazione dell’ammissibilità degli investimenti produttivi
- Redazione del business plan a corredo delle autorizzazioni
- Supporto ai tecnici per una corretta predisposizione della documentazione annessa alla progettazione
- Interfaccia con l’ente istruttore e il team tecnico professionale adibito alla valutazione progettuale
- Assistenza nella verifica e redazione della modulistica del bando
- Presentazione della richiesta del credito d’imposta
- Redazione del fascicolo aziendale
- Assistenza nelle fasi di eventuali richieste di integrazioni nonché rendicontazione e chiusura del progetto
- Assistenza per le rendicontazioni tecnico-finanziarie intermedie e/o finali richieste dall’Agenzia delle Entrate (fino a esaurimento delle incombenze previste dalla normativa in vigore)
Dove richiesto:
- Analisi e valutazione DNSH, perizie asseverate
- Certificazione spese ammissibili Revisore Legale dei Conti


